#SERIE B2: Kate Kovacova ritrova la sua ‘bimba’ aldilà della rete

GARLASCO, 1 febbraio 2020 – Una delle storie più belle della scorsa giornata di campionato per la serie B2 femminile è stata scritta da mamma Katarina Kovacova e figlia Carolina Boccia. La prima veterana di spessore che, dopo una stagione di pausa, è tornata in campo con il Volley 2001 Garlasco, la seconda, 16enne, gioca nelle giovanili dell’UYBA ed è stata convocata sabato scorso in B2. Anche Katarina ha un passato da farfalla, avendo militato a Busto Arsizio tra il 2008 e il 2010, vincendo anche una Coppa Cev, prima di approdare a Villa Cortese dove ha vinto invece una Coppa Italia. Katarina Kovacova, classe 1981, è tornata in campo perché, ha detto, “mi sento giovane dentro” e perché “è bello tornare in palestra e vivere certe emozioni”. Emozioni con cui è cresciuta anche sua figlia Carolina, nata il 4 agosto 2004, che ha cominciato proprio alla Yamamay, poi Villa Cortese passando successivamente da Ferno, Pro Patria Busto e ora di nuovo UYBA.

Katarina è di origine slovacca, ma ha poi preso la nazionalità italiana, mentre Carolina è nata ad Agrigento e parla bene sia l’italiano sia lo slovacco, ma anche l’inglese e lo spagnolo. Caro adora la cucina di sua mamma, in particolare “l’halusky, una sorta di gnocchi, e i pirohy, involtini ripieni di patate e formaggio di pecora”, come ha raccontato in una intervista recente.

Katarina è mamma anche di un figlio maschio, Matias, di 7 anni, compiuti lo scorso 31 dicembre: “Lui è invece appassionato di bicicletta e tra gli sport di squadra preferisce il basket, mentre di pallavolo al momento non ne vuole sapere.””E’ stato davvero emozionante ritornare in questo palazzetto dopo tanti anni – racconta mamma Katarina – poi l’idea di ritrovare la mia bimba aldilà della rete ha reso questa gara ancora più speciale. Carolina è praticamente nata in palestra: ha cominciato a giocare a 5 anni proprio al PalaYamamay. Quando venivamo qui in macchina mi diceva ‘Entriamo insieme in palestra anche se siamo avversarie?’.

“Anche nel riscaldamento ci guardavamo e ridevamo. Nel campio campo tra secondo e terzo set ho addirittura rischiato il cartellino: visto che dovevamo mantenere le distanze, cercavo scherzosamente di toccarle il piede e l’arbitro l’ha visto…Poi gli hanno riferito che eravamo mamma e figlia ed è rimasto scioccato!”

Carolina frequenta la terza superiore, all’Istituto Tecnico Economico Tosi di Busto Arsizio e durante la gara è entrata per un turno di servizio avendo l’ardire di cercare la mamma in ricezione sul corridoio esterno di zona cinque: “Non era un servizio facile e senz’altro poteva evitare di farmi questo torto (scherza, ndr). Sono davvero contenta ed il mio personale sogno nel cassetto è di giocare ancora ad alti livelli per poter condividere con Carolina lo stesso lato della rete”.

La partita è finita per 3/0 in favore delle più esperte ‘pinguine’ del Volley 2001 Garlasco che si sono imposte nonostante una gara non brillante, ma concreta.

Attachment