B2F – Il ko con Acqui ci stimola a crescere

Da “La Provincia Pavese”, 19 ottobre 2015

GARLASCO. La sconfitta all’esordio contro Acqui Terme, in casa e senza fare punti, dell’Ambrovit Garlasco è stata il risultato di certo più sorprendente ed inatteso, ma anche sintesi fedele di una prestazione molto al di sotto del potenziale della squadra costruita per salire in serie B1 femminile. «Abbiamo giocato male e senza attributi e questo è il motivo per cui abbiamo perso», dice ancora rabbuiato coach Stefano Mattioli a cui la partita di sabato non è andata giù. «Di solito sono quello che cerca di mediare e che digerisce meglio i momenti storti, ma stavolta no. Erano anni che una sconfitta non mi bruciava così tanto». La lettura tecnica è ancora più fredda: «Novi ha due giocatrici forti, ma è una squadra alla nostra portata. Il problema è che abbiamo giocato sempre contro le avversarie forti e non contro le altre, denunciando molte difficoltà in ricezione e servendo poco Caroli al centro, ma non potrebbe essere diversamente se la maggior parte delle alzate avviene in bagher. In generale ci sono giocatrici che hanno fatto poco o nulla ed altre che potevano fare di più e non assolvo nessuno». Sabato prossimo ad Ivrea, campo notoriamente ostico, l’appuntamento per ripartire non sarà di certo dei più agevoli. «Ivrea è una squadra come Acqui, che schiera due attaccanti forti ed il resto del sestetto di livello normale. Se giocheremo come contro Acqui non faremo punti. Vorrà dire che d’ora in poi ci divertiremo meno e lavoreremo sotto maggiore pressione», chiude Mattioli. (f. ba.)

Attachment