B2: Contava vincere, e Garlasco vince

Da La Provincia Pavese, 11 gennaio 2015

GARLASCO. Se conta il risultato, l’Ambrovit ha archiviato, non senza fatica, la pratica Cinisello e incamerato i tre punti che era lecito mettere a pronostico. Ma quando in una partita le due squadre mettono insieme 62 errori punto e 21 in battuta, non è difficile immaginare come lo spettacolo non sia stato propriamente per esteti.

Garlasco ha attraversato più volte nel corso della sfida prolungati passaggi a vuoto, soprattutto in difesa e ricezione, facendosi trovare spesso scoperta e in ritardo. E lo si è capito subito nel vedere Cinisello allungare 7-10 e 8-12, ripresa in parte da un paio di buone giocate di Cozzi.

Sulla “doppia” fischiata a Stanga il tabellone dice 10-15 per le ospiti che, tuttavia, non capitalizzano il margine ed è Golini a suonare la sveglia segnando diversi punti della rimonta, poi, a porta vuota, quello del vantaggio 17-16 subito dopo il pareggio con l’ace di Bosco. Rossignoli, in una delle rare sortite vincenti, mette la parallela del 24-18, ma Garlasco non chiude e coach Mattioli deve chiedere tempo sul 24-21, prima del lungolinea vincente di Cozzi.

Ricezione e difesa vanno in crisi anche in avvio di secondo set ed è ancora time out di Mattioli sul 2-5 che diventa 4-8 sue due muri in fila subiti da Rossignoli. Marzella e Galliani infieriscono in battuta (8-13), Garlasco scivola sotto 10-17 e sul 13-18 Mattioli avvicenda Stanga con Beltran.

L’Ambrovit risale faticosamente fino al 21-23, poi si arrende. Si riparte 3-7 per Cinisello, quindi il turno in battuta di Golini scuote Garlasco che pareggia 10-10 e riesce a mettere il naso avanti (15-13) perché obbliga le milanesi ad una raffica impressionante di errori gratuiti soprattutto in attacco.

Sembra in discesa la questione sul muro di Bosco per il 20-15, invece la luce si spegne (20-21) e Mattioli cambia nuovamente regia reinserendo Stanga. E’ sempre Bosco che toglie le castagne dal fuoco e firma il finale di set.

Il quarto scivola via in progressione con Cozzi e compagne in controllo fino al 17-9, ma anche questa volta si tratta di soffrire perché Garlasco entra in un nuovo tunnel ed imbarca un contro break 1-8 (18-17) che rimette tutto in discussione. Nella volata finale, Garlasco sbaglia di meno ed è Cozzi, tra le migliori, a schiacciare in mezzo alla difesa milanese il pallone che mette fine alla sfida e consegna tre preziosi punti alla squadra di Mattioli attesa ora dalla difficile trasferta sul campo del Bodio Lomnago.

Fabio Babetto

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